Melatonina, rilassanti naturali e adattogeni
Fatichi ad addormentarti o ti svegli nel cuore della notte? Sono due problemi diversi, con soluzioni diverse.
Chi fatica a prendere sonno e chi si sveglia alle tre del mattino hanno bisogno di cose diverse. La melatonina agisce sulla fase di addormentamento, non sul mantenimento del sonno: nella forma classica aiuta il primo caso, mentre per i risvegli notturni servono formulazioni a rilascio prolungato. Spesso, poi, dietro un riposo frammentato c’è una tensione accumulata che si manifesta di giorno con contratture al collo, mascella serrata e irritabilità: in quel caso il lavoro va fatto anche a monte.
Cosa trovi da noi
- Melatonina: formulazioni a rilascio immediato per addormentarsi prima o prolungato contro i risvegli.
- Rilassanti di origine vegetale: valeriana, passiflora, escolzia, melissa e biancospino in estratti titolati.
- Magnesio e triptofano: complessi per il rilassamento muscolare e la sintesi della serotonina.
- Adattogeni: rodiola e ashwagandha per sostenere la resistenza dell’organismo nei periodi impegnativi.
- Supporti per ritmi alterati: prodotti per il lavoro a turni e per il recupero dopo un viaggio.
Il consiglio del farmacista
La melatonina va assunta tra i trenta e i sessanta minuti prima di coricarsi, a luci basse e possibilmente sempre alla stessa ora. Prenderla già a letto con lo smartphone acceso ne annulla quasi del tutto l’effetto, perché la luce dello schermo contrasta il segnale che la molecola dovrebbe dare all’organismo. È il motivo per cui molte persone la giudicano inefficace senza averle mai dato le condizioni per funzionare.
Domande frequenti
Quanta melatonina serve?
Il dosaggio di un milligrammo è quello per cui è riconosciuto l'effetto di riduzione del tempo necessario ad addormentarsi. Aumentare la quantità non produce un beneficio proporzionale: la regola è partire dal dosaggio minimo e mantenerlo, valutando semmai il tipo di rilascio piuttosto che la quantità.
La melatonina crea dipendenza?
No, a differenza dei farmaci ipnotici non provoca dipendenza né assuefazione, e si può sospendere senza effetti di rimbalzo. Trattandosi però di una molecola con azione simile a un ormone, un utilizzo che si protrae per molti mesi merita una valutazione medica, soprattutto in presenza di altre terapie.
Dormo male da mesi: cosa devo fare?
Quando la difficoltà a dormire supera i tre mesi si parla di insonnia cronica, e a quel punto un integratore non è la risposta. Occorre indagare le cause insieme al medico e rivedere le abitudini legate al sonno, dagli orari alla gestione degli schermi la sera. I prodotti naturali possono accompagnare quel percorso, ma non lo sostituiscono.