Nutraceutici e alimenti funzionali
Sostanze naturali con un'azione documentata sull'organismo, scelte per obiettivo e non per moda del momento.
Il termine nutraceutica nasce dall’unione di nutrizione e farmaceutica, e indica quelle sostanze presenti negli alimenti a cui la ricerca riconosce un’azione che va oltre il semplice apporto nutritivo. Non sono farmaci e non curano una patologia: agiscono sul terreno, sostenendo funzioni fisiologiche che nel tempo fanno la differenza. È un campo dove convivono studi seri e promesse esagerate, e dove il valore di una farmacia sta proprio nel saperli distinguere.
«Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo»
Cosi sentenziava Ippocrate, il padre della medicina moderna nel 397 A.C. D’altronde molte civiltà, da quella egiziana fino a quella indiana, ci hanno raccontato nei secoli come il cibo possa essere utile sia nel curare che nel prevenire le malattie. Dobbiamo aspettare il XX secolo per avere una prima definizione di quella che oggi conosciamo come nutraceutico che è, nella sua definizione originale, un alimento o parte di un alimento con comprovati effetti benefici sulla salute sia fisica che psicologica dell’individuo. Quindi il Cibo non dovrebbe essere visto solo come un mezzo di sostentamento, ma come un potentissimo mezzo per preservare l’organismo in uno stato di benessere.
Cosa trovi da noi
- Probiotici e postbiotici: ceppi selezionati e metaboliti batterici per l’equilibrio del microbiota intestinale.
- Omega 3 ad alta concentrazione: EPA e DHA da fonti certificate e controllate per purezza e stabilità.
- Polifenoli e antiossidanti: resveratrolo, curcumina, quercetina e estratti vegetali titolati.
- Fitocomplessi per il metabolismo: berberina, cromo picolinato e principi attivi per il metabolismo di zuccheri e grassi.
- Alimenti funzionali: prodotti arricchiti, a basso indice glicemico o formulati per esigenze specifiche.
Il consiglio del farmacista
Un nutraceutico serio dichiara la titolazione, cioè la percentuale esatta di principio attivo, e non solo la quantità di pianta o di estratto. È il primo elemento da guardare sull’etichetta: senza quel dato non è possibile sapere quanto se ne stia assumendo davvero, e il confronto tra due prodotti diventa impossibile. Portaci la confezione che stai valutando e la leggiamo insieme.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra integratore e nutraceutico?
Dal punto di vista normativo rientrano entrambi nella categoria degli integratori alimentari. La distinzione è di sostanza: si parla di nutraceutico quando la molecola ha alle spalle studi che ne documentano un effetto fisiologico specifico e viene impiegata a un dosaggio coerente con quegli studi. Molti prodotti in commercio contengono gli stessi ingredienti a concentrazioni troppo basse per riprodurne l'effetto.
Possono sostituire una terapia farmacologica?
No, e nessuno dovrebbe presentarli così. Possono affiancare una terapia, aiutare quando i valori sono di poco alterati o sostenere l'organismo in una fase particolare, ma la decisione su una cura spetta sempre al medico. Se stai già assumendo farmaci, segnalacelo prima di iniziare: alcune sostanze naturali interferiscono con l'assorbimento o con l'efficacia dei medicinali.
Come capire se un prodotto sta funzionando?
Dipende dall'obiettivo. Su parametri misurabili come colesterolo, trigliceridi o glicemia la verifica è oggettiva: bastano le analisi prima e dopo un ciclo di due o tre mesi, e in farmacia puoi eseguirle direttamente. Su aspetti come energia, digestione o regolarità intestinale il riferimento resta la tua percezione, valutata però su alcune settimane e non su pochi giorni.