Prodotti per pelle sensibile e reattiva
Formule essenziali e ad alta tollerabilità: qui si lavora per sottrazione, non per aggiunta.
Pelle che tira, bruciore dopo la detersione, rossori che compaiono al minimo cambiamento: la pelle sensibile ha una barriera cutanea fragile e va trattata togliendo, non aggiungendo. Meno ingredienti, niente profumo, niente alcol denaturato, e la pazienza di aspettare che la barriera si ricostruisca. È l’unico caso in cui una routine più semplice è anche una routine più efficace, e in cui la tentazione di provare un prodotto nuovo va tenuta a bada.
Cosa trovi da noi
- Detergenti ultra-delicati: formule senza profumo e senza tensioattivi aggressivi, che rispettano il film idrolipidico.
- Creme riparatrici: trattamenti con ceramidi, pantenolo e attivi lenitivi per ricostruire la barriera.
- Trattamenti per rossori e couperose: cosmetici che attenuano la reattività vascolare e i rossori diffusi.
- Emollienti per pelle atopica: prodotti ad alta tollerabilità per viso e corpo, adatti anche ai bambini.
- Solari con filtri minerali: protezioni fisiche ben tollerate dalle pelli più reattive.
Il consiglio del farmacista
Prima di usare un cosmetico nuovo sul viso, provalo per due o tre sere nell’incavo del gomito. È un gesto che costa pochi minuti e ti risparmia una reazione dove si vede, sul volto, dove impiegherebbe giorni a rientrare. Vale in particolare per chi ha già avuto reazioni in passato: la tolleranza individuale non si deduce dall’elenco degli ingredienti.
Domande frequenti
Come riconosco un prodotto adatto alla pelle sensibile?
Leggi la lista degli ingredienti: una formula corta è quasi sempre preferibile a una lunghissima. Meglio evitare profumo, alcol denaturato e oli essenziali, e cercare invece attivi ristrutturanti come ceramidi, pantenolo, glicerina e niacinamide a bassa percentuale. Attenzione: anche la niacinamide, ottima in sé, ad alte concentrazioni può risultare irritante proprio su queste pelli.
La pelle sensibile può usare gli acidi esfolianti?
Sì, ma con cautela, a concentrazioni basse e soltanto quando la barriera è integra. Nelle fasi di rossore o reattività acuta vanno sospesi del tutto: insistere in quel momento peggiora la situazione e allunga i tempi di recupero. Meglio riprenderli quando la pelle è tornata tranquilla, partendo da una frequenza ridotta.
Quando il rossore va fatto vedere da un dermatologo?
Quando è costante e non transitorio, quando si accompagna a capillari visibili o a piccole papule, oppure quando compare a ondate con una certa regolarità. Potrebbe trattarsi di rosacea, che è una condizione dermatologica e richiede una valutazione specialistica. Il cosmetico in quel caso affianca la terapia, ma non la sostituisce.