OMOCISTEINA ED ESAMI PER IL COLESTEROLO

omocisteina

Summary

L’OMOCISTEINA, come il colesterolo, è prodotta fisiologicamente dal nostro corpo.
È un amminoacido che viene utilizzato per ricavare altre molecole essenziali grazie all’intervento di vitamine come B12, B6 e B9 (Acido folico) e minerali come lo zinco.
La sua presenza nel nostro sangue è quindi normale, ma valori alti sono segnale di un suo accumulo, che è stato correlato a problemi di vario genere.

l’amminoacido che non avevi considerato

Il colesterolo è diventato negli ultimi anni uno dei mostri sotto il letto più diffusi nella quotidianità di molte persone.
Livelli di colesterolo “alti” sono associati al pericolo di sviluppare eventi cardiovascolari gravi e molti si ritrovano con valori nel sangue “sballati”.

I valori soglia, però, sono stati nel corso degli ultimi decenni abbassati progressivamente e notevolmente, tanto che alcuni clinici e ricercatori iniziano a suggerire che quelli che ora vengono considerati allarmanti sarebbero invece normali e addirittura desiderabili.
Il dialogo è aperto, soprattutto viste le molte implicazioni sanitarie critiche della terapia farmacologica di elezione, una delle più diffuse al mondo, ovvero quella con le statine.

Se da un lato non c’è da stupirsi dei livelli di colesterolo circolante visto lo stile di vita e alimentare odierno, dall’altro si tende a demonizzarlo affidando a pochi semplici valori numerici lo stato di salute.
Abbiamo approfondito in questo precedente articolo il suo ruolo così complesso e dinamico nel nostro organismo, cercando di fare chiarezza su questa molecola che oggi incute forse un po’ troppo allarmismo.
È infatti fondamentale per molti processi fisiologici a moltissimi livelli.

Solitamente, si tende in maniera purtroppo riduttiva a indagare i livelli di colesterolo nel sangue osservando due valori: il colesterolo totale e le HDL.
Ma come abbiamo spiegato in passato, è necessario valutare una serie di fattori, tra cui per esempio il rapporto qualitativo e quantitativo che esiste tra i vari tipi di grassi che circolano nel corpo.
Il colesterolo percorre infatti molte vie differenti, trasportato da differenti molecole.

Il rischio cardiovascolare reale si può valutare in modo molto più preciso con un pannello lipidico completo invece che con il solo colesterolo totale, come indicato dalle linee guida più aggiornate.
Alla fine di questo articolo puoi trovare un panel di indagini molto utile per conoscere a fondo il tuo profilo lipidico.

Tuttavia potrebbe interessarti invece scoprire una piccola molecola, meno conosciuta, che ha però un ruolo decisivo nella salute del tuo sistema vascolare e non solo: l’omocisteina.

L’OMOCISTEINA, come il colesterolo, è prodotta fisiologicamente dal nostro corpo.
È un amminoacido che deriva dal metabolismo di una proteina alimentare, la metionina.
Viene utilizzata per ricavare altre molecole essenziali grazie all’intervento di vitamine come B12, B6 e B9 (Acido folico) e minerali come lo zinco.
La sua presenza nel nostro sangue è quindi normale, ma valori alti sono segnale di un suo accumulo, che è stato correlato a problemi di vario genere.
Spiccano quelli cardiovascolari, con aumento di aterosclerosi, rischio di ictus e infarto, ma anche in generale un precoce invecchiamento cellulare e cerebrale.
Sebbene la comunità scientifica internazionale non concordi all’unanimità nel dire che l’omocisteina sia una causa di questi danni alla salute, la correlazione è evidente e agire sulla sua regolazione potrebbe fare la differenza.

Per conoscere i livelli plasmatici di omocisteina è sufficiente un esame del sangue molto semplice, accessibile e diretto.
Il valore soglia massimo è fissato a 12-15 µmol/L.
Sotto gli 8 µmol/L il range di sicurezza, sopra i 15 alto rischio di esposizione alle patologie cardiovascolari e metaboliche di cui abbiamo parlato prima.

Quando l’omocisteina può essere alta?

Valori alti possono derivare da:

  • disequilibrio nei processi metabolici del nostro corpo, ovvero c’è più omocisteina in circolo di quella che i sistemi vitaminici riescono a gestire e smaltire
    Può avvenire quando la dieta è troppo ricca di cibi contenenti metionina o per carenza di folati, vitamina B12 e B6, zinco.
    In entrambi i casi la soluzione sta nella correzione della dieta e nella eventuale integrazione di queste vitamine e minerali.
  • Stile di vita sedentario, stress cronico, fumo e alcol
    Anche in questo caso un’alimentazione equilibrata e attività fisica regolare sono decisivi per il ripristino dei valori fisiologici
  • Mutazione MTHFR, un gene implicato nel regolare metabolismo dell’omocisteina
  • Terapie farmacologiche che possono interferire con il suo metabolismo (anticoncezionali orali, metformina, antiepilettici)

Come promesso, vediamo ora quali esami fare per un controllo davvero completo del colesterolo e del rischio cardiovascolare.

  1. ESAMI BASE (di routine)
  • Colesterolo totale

Somma di tutte le frazioni (LDL, HDL, VLDL, remnants).

  • Colesterolo LDL

Quello che si deposita nelle arterie con un alto potere di penetrazione nelle membrane dei vasi a causa del suo alto livello di ossidazione.

  • Colesterolo HDL
    È la frazione “protettiva”, coinvolta nel trasporto inverso del colesterolo, ovvero quello che viene raccolto dalla periferie e portato nei centro di “smaltimento”.
    Valori alti indicano un’alta percentuale di pulizia delle arterie, valori bassi si associano a maggior rischio.
  • Trigliceridi
  • Colesterolo non-HDL
    Viene calcolato sottraendo al colesterolo totale il valore del colesterolo-HDL.
    Comprende tutte le lipoproteine aterogene (LDL, VLDL, IDL, Lp(a))
  1. ESAMI AVANZATI CHE POSSONO FARE DAVVERO LA DIFFERENZA

Permettono di definire la quantità di particelle aterogene (responsabili di aterosclerosi e danni alle pareti del vasi) in circolo, definendone la pericolosità e quindi il livello di rischio a cui si è esposti.

  • ApoB (Apolipoproteina B)
    Ogni particella aterogena (LDL, VLDL, IDL, Lp(a)) contiene una molecola di ApoB.
    Definire QUANTITATIVAMENTE questa molevola ci permette di sapere QUANTE particelle potenzialmente dannose circolano, non solo quanto colesterolo trasportano.
  • ApoA1 e rapporto ApoB/ApoA1
    ApoA1 è la principale apolipoproteina delle HDL.
    Un rapporto ApoB/ApoA1 alto indica un equilibrio spostato verso l’aterosclerosi.
  • Lipoproteina(a) – Lp(a)
    È una lipoproteina geneticamente determinata, altamente aterogena e trombogenica.
    Valori elevati aumentano il rischio di infarto, ictus e stenosi valvolare aortica anche se LDL e colesterolo totale sono nella norma.
  • Remnant cholesterol (colesterolo dei residui)
    Rappresenta il colesterolo contenuto nelle lipoproteine ricche di trigliceridi.
    Negli ultimi anni è emerso come potente predittore indipendente di eventi cardiovascolari.
  • LDL ossidate (oxLDL)
    Non conta solo la quantità di LDL, ma quanto sono danneggiate da stress ossidativo e infiammazione.
    Le LDL ossidate entrano più facilmente nella parete arteriosa favorendo l’aterosclerosi.
  1. Altri esami sono molto utili perché aiutano a capire se il problema è solo il “colesterolo alto” o se esiste una sindrome metabolica di fondo che va corretta con stile di vita, dieta e integrazione mirata.
    La funzione epatica, la funzione renale, parametri come glicemia e insulina a digiuno, emoglobina glicata.

Kaplan–Meier survival curve

Come illustrato nel grafico seguente, il rischio cumulativo di mortalità per tutte le cause è significativamente diverso nei diversi gruppi di omocisteina (Log-rank P < 0,001). Tra questi, il gruppo con alti livelli di omocisteina presenta un rischio cumulativo maggiore, una guarigione peggiore e una mortalità per tutte le cause più elevata.

 

 

 

 

 

 

A cura della Dr.ssa Elisabetta Curiotto